Un’edizione 2025 della Maratona di Ravenna Città d’Arte che rimarrà a lungo nella memoria di chi l’ha vissuta, e per diversi motivi. Prima i risultati sportivi, con un eccezionale record stabilito sulle strade romagnole dalla vincitrice della Consar Half Marathon 21K, la keniana Caroline Makandi Gitonga, che fermando il cronometro a 1h06’26” ha stabilito il nuovo primato femminile assoluto sulla distanza in gare organizzate in ItaliaRavenna diventa così la Mezza femminile più veloce di sempre in Italia, un risultato straordinario per un weekend altrettanto straordinario. Nella Maratona di Ravenna 42K altro record, con Nelly Jepleting Tirop, anch’essa keniana, che ha fermato il cronometro a 2h26’14”, primato assoluto della gara. In campo maschile vittoria di John Hakizimana (Ruanda) in 2h10’47’’ (Ruanda) a soli 14” dal record stabilito nel 2021 dal Elkana Langat e di Philemon Koskei (Kenia) con il tempo di 1h03’38’’ nella Maratona di Ravenna 42K, ottavo successo consecutivo per un keniano in questa distanza.

E oltre ai fantastici riscontri cronometrici nelle gare competitive, il weekend di Ravenna ha polverizzato anche tutti i risultati precedenti. Già da diverse settimane i dati di iscrizione e affluenza preannunciavano nuovi record e le aspettative sono state tutte confermate, con questa edizione 2025 che ha finalmente cancellato i numeri del 2019, fino ad oggi l’annata che aveva fatto registrare il maggior numero di partecipanti complessivi all’evento.

Il grande weekend della Maratona si è aperto al venerdì con un Expo Marathon Village al Pala De André che, alla fine dei tre giorni, ha registrato oltre 50mila presenze, ma i dati incredibili sono stati quelli del sabato e della domenica, a conferma di una manifestazione entrata e consolidatasi nel cuore dei ravennati e come punto di riferimento per runner da tutto il mondo. Come detto, già sabato sono arrivati i grandi numeri, a partire dalla Family Run per i bambini delle scuole e le famiglie, conclusa con ben 4.925partecipanti che hanno colorato e affollato il breve percorso nell’area esterna del Pala De André e che successivamente si sono riversati negli spazi del Festival dello Sport per una prima edizione di questa iniziativa, in collaborazione con CSI e UISP, che è andata ben oltre le previsioni. Il tutto, preceduto dalla novità della Shake Out Run, corsa leggera e non competitiva su una piccola parte del percorso delle gare della domenica, pensata per sciogliere i muscoli, scaricare la tensione pre-gara alla quale hanno partecipato 164 atleti, fra cui diversi stranieri. E dopo la Family, l’abbaiare gioioso di 320 cani, al fianco di 800 accompagnatori, per la Dogs & Run.

Il clou, come sempre, oggi (domenica 9 novembre) con le tre distanze che da anni caratterizzano l’evento: Maratona di Ravenna 42K, Consar Half Marathon 21K e Martini Good Morning 10K. All’arco di partenza, arricchito dalla presenza delle torce Olimpica e Paralimpica, grazie alla collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026, si sono presentati 1.550 iscritti nella Maratona sui 42K e 3.473 (altro record e già sold out dal sabato) iscritti alla Consar Half Marathon. Il fiume colorato, allegro e coinvolgente della Martini Good Morning Ravenna 10K, anch’essa sold out dal giorno precedente, ha infine invaso le strade della città con i suoi 8.200iscritti e una partenza proseguita per quasi 20 minuti tra sorrisi, canti, abbracci e saluti di una meravigliosa giornata di festa. Tutto questo senza dimenticare i 100 partecipanti alla Correndo Senza Frontiere riservata a persone con disabilità e ai loro accompagnatori. Numeri su numeri che consentono di raggiungere un totale, riferito all’intero weekend, di oltre 19mila partecipanti.

In chiusura, i podi delle quattro distanze competitive. Nella 42k maschile primo posto per John Hakizimana (Ruanda) in 2h10’47’’, secondo per Demisse Jote Wubshet (Etiopia) con 2h16’20’’ e terzo Ali Abdosh Mohammed in 2h16’27’’ (Etiopia). Nella 42K femminile vittoria per la Nelly Jepleting Tirop (Kenia) con il tempo di 2h26’14’’. Seconda classificata l’etiope Betelhem Ferede Nega in 2h26’50’’ e terza la lituana Vaida Zusinaite-Nekriosiene con 2h33’26’’.

Nella 21K maschile vittoria del keniano Philemon Koskei in 1h03’38’’, seguito da Enos Kales Kakopil (Kenia) in 1h03’55’’ e sul terzo gradino del podio l’ugandese Kibet Difas in 1h04’04’’. Nella Consar Ravenna Half Marathon femminile tripletta keniana. Vincitrice e assoluta protagonista della giornata Caroline Makandi Gitonga con il nuovo record di 1h06’26’’ (demolito di oltre 3 minuti il precedente record di 1h09’45’’). Secondo posto per Orba Chemurgor in 1h07’56’’ e terzo per Winny Jerono Biwott con 1h09’14’’.

Tutti i risultati delle gare competitive sono disponibili su: https://www.endu.net/it/events/maratona-ravenna-citta-d-arte/results.

Le foto relative al presente comunicato sono disponibili al link: https://tinyl.co/3wWV

 

Ravenna, 9 novembre 2025

IL PATRIMONIO UNESCO LUNGO IL PERCORSO DELLA MARATONA

Il percorso della Ferrara Marathon pone le sue basi su tre punti:

  • 42 km che attraversano la prima città ideale del Rinascimento, con il centro storico intatto e quasi nove chilometri di mura e aree alberate che lo cingono
  • 42 km in uno scrigno di storia plasmato dai Duchi d'Este, signori di Ferrara nel suo periodo di massimo splendore tra il XV e il XVI secolo, dal Castello Estense a Palazzo Schifanoia, da Palazzo dei Diamanti all'Addizione Erculea
  • 42 km nella città del diamante, dal quale prende spunto la medaglia dei finisher

Mirabile esempio di città progettata nel Rinascimento, che conserva il suo centro storico intatto e che esprime canoni di pianificazione urbana che hanno avuto una profonda influenza per lo sviluppo dell'urbanistica nei secoli seguenti ”

Questa è la motivazione con la quale, nel 1995, l'UNESCO ha sancito l'iscrizione di Ferrara nella Lista del Patrimonio dell'Umanità, riconoscimento poi esteso nel 1999 all'ampia area del delta storico del Po e alle sue "delizie", così da consacrare definitivamente "Ferrara, Città del Rinascimento e il suo Delta del Po". Da quel momento il Castello Estense, Palazzo dei Diamanti, Palazzo Schifanoia, l'Addizione Erculea ideata da Biagio Rossetti e le residenze ducali immerse nella campagna non sono stati più patrimonio della sola città di Ferrara, ma dell'umanità intera.

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